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venerdì 28 novembre 2008

La società industriale

Dal Settecento la popolazione europea aumenta senza sosta, grazie a nuove scoperte mediche.
Occorrono più risorse alimentari: si inventano nuovi attrezzi, si mettono a coltura nuove terre; nascono le prime aziende agricole, proprietà di ricchi borghesi che trasformano i contadini in braccianti (salariati) o li costringono a emigrare in città. E' la rivoluzione agricola.

Nella seconda metà del Settecento, in Inghilterra, vennero inventate nuove macchine per filare e per tessere, mosse dall'acqua dei fiumi.
L'invenzione della macchina a vapore rese disponibile una nuova fonte di energia, grazie alla quale nacquero le prime fabbriche.
Le macchine a vapore erano alimentate dal carbon fossile, che serviva anche a produrre il ferro.
Energia del vapore e ferro permisero la costruzione di nuovi macchinari e di innovare i trasporti (ferrovie, navi a vapore). E' la rivoluzione industriale, animata dalla borghesia che utilizza le proprie ricchezze per crearne di nuove (capitalismo). Ben presto si diffonde nell'Europa occidentale e negli Stati Uniti d'America.

Nella seconda metà dell'Ottocento si fecero nuove scoperte:
  • si iniziò a produrre energia elettrica, che sostituì il vapore e favorì molte invenzioni (telegrafo senza fili, cinema, lampadina...);
  • si utilizzò il petrolio come combustibile per il motore a scoppio e per riscaldare le abitazioni;
  • si iniziò a produrre l'acciaio, che sostituì il ferro;
  • si applicarono le scoperte della chimica per produrre alluminio, plastica, dinamite, fertilizzanti, farmaci...
Alla fine dell'Ottocento lo sviluppo industriale è all'apice: in Europa si diffonde una grande euforia (“Belle Epoque”), mentre gli Stati Uniti diventano la prima potenza industriale seguiti dalla Germania.
Anche la fabbrica si trasforma: nascono la catena di montaggio e le imprese multinazionali che rivoluzionano il modo di produrre. E' la seconda rivoluzione industriale, che durerà fino al 1945.

La competizione economica tra le nazioni fu una della cause della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, nel corso delle quali vennero impiegate armi nuove e devastanti (carri armati, aerei, gas asfissianti, ...).

Dopo le devastazioni delle guerre, la produzione industriale riprese velocemente (“boom economico”).
Con la scoperta dell'energia atomica e dell'elettronica (transistor) avvia la terza rivoluzione industriale, il mondo della televisione e dei motori a reazione, dei personal computer e di Internet nel quale viviamo.

La società industriale - Cronologia

1784?

James Watt brevetta la macchina a vapore

1785

Primo telaio a vapore

1796

Inghilterra: Edward Jenner scopre il vaccino contro il vaiolo

1799

Alessandro Volta inventa la pila elettrica

1819

Stati Uniti: la prima nave a vapore attraversa l'Atlantico

1826

Viene scattata la prima fotografia

1830

Inghilterra: George Stephenson realizza la prima locomotiva a vapore funzionante

1834

Stati Uniti: viene brevettata la prima mietitrice meccanica

1844

Samuel Morse inventa il telegrafo

1871

Antonio Meucci inventa il telefono

1875

Si produce l'aspirina

1880

Thomas Alva Edison inventa la lampadina

1882

Thomas Alva Edison progetta la prima centrale elettrica

1885

Benz costruisce la prima automobile con motore a scoppio

1895

I fratelli Lumière producono il primo film

1895

Gugliemo Marconi inventa il telegrafo senza fili

1903

I fratelli Wright costruiscono il primo aeroplano

1927

Primo televisore

1946

Nasce il primo calcolatore elettronico

1947

Primo transistor

1954

Prime trasmissioni televisive in Italia

1982

Nasce Internet

1983

Viene venduto il primo cellulare

venerdì 17 ottobre 2008

Storia - Italia, uno Stato unitario.


Il territorio del nostro Paese, come oggi lo conosciamo, è il frutto di un lungo processo di unificazione che è iniziato nella prima metà dell'800 e si è concluso nel '900.

Tale processo si ispira alle idee romantiche di nazione e di patria: le persone che appartengono ad una stessa cultura formano una nazione e posseggono una terra dove sono nati i loro padri (patria) che deve essere governata da un unico Stato (Stato nazionale).
Chi combatte per unire la propria patria è chiamato patriota.

All'inizio dell'800 le carte politiche dell'Europa sono state disegnate dal Congresso di Vienna. Su tale carta l'Italia era suddivisa in numerosi Stati, tra cui il Regno di Sardegna, il Regno Lombardo-Veneto appartenente all'Impero Austriaco, lo Stato della Chiesa, il Regno di Napoli.

I patrioti italiani avevano idee molto diverse: alcuni volevano che i molti Stati si confederassero tra loro, altri che fossero tutti guidati dal Papa, altri che fossero guidati dal Regno di Sardegna. Alcuni volevano infine che i regni si trasformassero in repubbliche.

Il processo dell'unificazione italiana, che prese il nome di “Risorgimento” (una nazione che risorge), si è articolato in diverse fasi:
  1. moti insurrezionali, ossia rivolte più o meno estese, organizzate da piccoli gruppi segreti (“Carboneria”), da comandanti dell'esercito, da truppe irregolari (Garibaldi);
  2. guerre, combattute dal Regno di Sardegna contro l'Impero Austriaco fino alla proclamazione del Regno d'talia;
  3. plebisciti, attraverso i quali gli abitanti di alcuni Regni italiani hanno scelto di aderire al Regno d'Italia;
  4. ancora alcuni fatti d'arme (partecipazione alla guerra Austro-Prussiana e la "Presa di Porta Pia");
  5. partecipazione del Regno d'Italia alle Guerre Mondiali, dalle quali ottenne nuovi territori.

Storia - Italia, una repubblica costituzionale

Il cammino che ha portato il nostro Paese ad essere una repubblica dotata di una costituzione è lungo oltre un secolo.

Dopo il Congresso di Vienna tutti i regni italiani furono nuovamente governati dai precedenti sovrani, ma ovunque il popolo (borghesia) voleva alcune delle libertà che aveva assaporato al tempo di Napoleone.

I liberali (così si chiamarono coloro che lottavano per maggiori libertà) chiedevano innanzitutto una costituzione, affinché il re non governasse come un monarca assoluto. Talvolta la ottennero, ma sempre i loro moti furono repressi e le costituzioni ve
nnero annullate.

La prima costituzione duratura fu concessa nel Regn
o di Sardegna nel 1848 dal re Carlo Alberto: lo “Statuto Albertino”. Prevedeva un Parlamento, composto da Camera e Senato, e un Governo nominato dal re.

Le idee repubblicane non si erano mai spente, sostenute ad esempio da Giuseppe Mazzini e dall'organizzazione “Giovine Italia”, tuttavia l'Italia restò una monarchia governata dalla dinastia Savoia, che utilizzò lo Statuto Albertino come costituzione dello Stato.
Vittorio Emanuele II ne fu il primo re, al quale succedette il figlio Umberto I.

I re d'Italia governarono sempre con l'aiuto del Parlamento, ma talvolta preferirono usare la forza: per reazione re Umberto I fu assassinato nel 1900. Gli succedette Vittorio Emanuele III.


Dopo la Prima Guerra Mondiale, re Vittorio Emanuele III nominò primo ministro Benito Mussolini, capo del Partito Fascista, che instaurò in Italia un regime totalitario durato circa vent'anni.
Caduto il regime fascista, perduta la Seconda Guerra Mondiale, il popolo italiano non ha più fiducia nella dinastia Savoia. Nel 1946 si svolse un referendum nel quale la maggioranza scelse di istituire una repubblica: i Savoia vennero esiliati in Portogallo.


Contemporaneamente fu eletta un'Assemblea Costituente per redigere
una costituzione repubblicana.
L'Assemblea approvò la nuova costituzione,
tuttora in vigore.

Ecco il testo della Costituzione Italiana.


mercoledì 15 ottobre 2008

Storia - Italia, uno Stato unitario (cronologia)

Cronologia fondamentale
1821 moti in Piemonte

1830 moti a Modena e a Parma (infruttuosi)

1848 - 49 Prima Guerra di Indipendenza (Regno di Sardegna contro Impero Austriaco - infruttuoso)

1858 il Regno di Sardegna si accorda segretamente con la Francia per battere l'Impero Austriaco

1859 Seconda Guerra di Indipendenza (il Regno di Sardegna ottiene la Lombardia)

1860 con alcuni plebisciti Toscana, Emilia e Romagna si uniscono al Regno di Sardegna

1860 spedizione di Garibaldi nell'Italia del sud (Regno delle Due Sicilie), che si unisce al Regno di Sardegna

1861 il Regno di Sardegna si trasforma in Regno d'Italia

1866 il Regno d'Italia partecipa alla guerra tra Prussia e Austria, ottenendo il Veneto (Terza Guerra di Indipendenza)

1870 il Regno d'Italia conquista Roma, ultimo territorio dello Stato della Chiesa

1915-18 il Regno d'Italia partecipa alla Prima Guerra Mondiale: ottiene il Trentino- Alto Adige e Trieste.


Storia - Italia, una repubblica costituzionale (cronologia)

1815

Il Congresso di Vienna riporta al trono tutte le dinastie che avevano regnato prima di Napoleone

1820-21

Moti liberali in Italia

1848

A seguito dei moti insurrezionali, il re Carlo Alberto concede lo “Statuto Albertino” ai sudditi del Regno di Sardegna

1861

Il re Vittorio Emanuele II diventa re d'Italia

1900

Re Umberto I viene assassinato

1922

Re Vittorio Emanuele III nomina Benito Mussolini primo ministro

1943

Termina il regime fascista. Il re fugge a Brindisi.

2 giu 1946

Referendum per la forma di governo: vince la repubblica.
Elezione dell'Assemblea Costituente

1947

L'Assemblea Costituente vota la nuova costituzione italiana, che prevede una forma repubblicana

1 gen 1948

Entra in vigore la Costituzione italiana